venerdì 17 febbraio 2012
Lettera dell'ospite
A volte mi chiedo come erano le nostre vitae prima dell’avvento dell’Ikea. Quella di mia sorella senz’altro più vuota. Premetto che adoro mia sorella, è più simpatica e divertente di me e si gode di più la vita. Ma, detto questo, ogni volta che ci sentiamo (circa 2/3 volte a settimana) è, è stata, sta andando o tornando dall’Ikea. Praticamente ci va almeno una volta a settimana, se la assumessero avrebbe direttamente il primo livello senza passare da tutti gli scatti di anzianità. Che poi casa sua non è Versailles, sono due stanze, al massimo una cinquantina di metri quadri … non so proprio dove riesca a mettere tutte le cose che compra senza trasformare la casa in un deposito merci … mah, un’altra delle sue doti nascoste!
Comunque ,mia sorella a parte, l’Ikea ci ha cambiato la vita: quante di voi prima dell’invasione svedese avrebbero osato pronunciare parole illeggibili come Ektorp, Aspelund, Berlevag etc etc?? ormai invece sono parte del nostro lessico, ancora qualche anno e finiranno dritte nel Devoto-Oli, con conseguente servizio al TG1 delle 20 e a Studio Aperto.
E poi, grazie infinite Ikea, perché hai risvegliato negli ometti della nostra generazione, completamente rimbambiti dalla tecnologia, ipnotizzati da play station, Wii, Ipad e via dicendo, un po’ di senso pratico e hai contribuito a riesumare l’atavica maschile inclinazione al bricolage.
Siamo salvi, l’evoluzione della specie può proseguire, rendiamo grazie a Billy!
Tere
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento