A me le scarpe durano tantissimo: non le consumo per niente, non sono come certe ciabattone, però queste le ho portate troppo.
Allora mi son detta, o meglio ho detto a M. ‘’andiamo a Verona?’’.
Ok, si va.
Mi fiondo subito nella mia via preferita, Corso Porta Borsari. Lì ci sono negozi per tutti i gusti ed è proprio in uno di questi, che mi aspettavano silenziosi i miei stivali di pelle color champagne. L’ho comprati. Al 50% di sconto (son soddisfazioni).
Tutta tronfia del mio acquisto, siamo andati a mangiare al San Matteo, una chiesa sconsacrata dove adesso si trova un ristopizzeria (fa strano pensare di mangiare dove la gente si è sposata o dove hanno celebrato i funerali).
Si mangia bene.
Accanto al nostro tavolo c’erano dei vampiri, o meglio sono convinta che fossero dei vampiri ed anche Robert Pattinson converrebbe con me. Le loro facce erano troppo bianche, spaventosamente bianche, cadaveriche.
Con la pancia piena, un caffè da Tubino (bar che mi piace tantissimo, soprattutto le tazze che espone in vetrina, la magnifica vetrina di tubino).
Girare per Verona è sempre bello, sotto l’Arena m’illudo di essere a Roma.
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