Un casino.
Sono arrivata giovedì sera, ero contentissima.
Trallallà trallallà, decido di andare subito a finire di fare i regali, trallallà, com’è bello zampettar!
Inizia a nevicare, tipo briciole di polistirolo, e mi son detta ‘’capirai che neve’’.
Fossi stata zitta.
La sera il diluvio bianco, la Siberia, il Grostè, il rifugio Pertini, l’era glaciale, il pattinaggio sul ghiaccio, insomma la mitica neve a fazzoletto.
Tutto sommerso.
Firenze, mia dolce amata Firenze quanto t’ho amato e quanto t’amo non lo sai, completamente in tilt: tamponamenti a catena, gente ferma otto ore sui viali, cali di zucchero, macchine lasciate al loro destino abbarbicate sui terrazzi delle case, mezzi pubblici (chiaramente) bloccati, tassisti (fortunati, chissà quanto avranno guadagnato quella sera) pieni zeppi di richieste, la mitica TIM ( Telecom Italia mobile di ‘sto cazzo) che fa immediatamente cilecca quindi gente irraggiungibile e dispersa nella culla del rinascimento; si scatena così l’ira funesta dei fiorentini.
Renzi perde punti. Renzi al rogo con tutta la giunta comunale. Questo è stato il succo di tutta la questione, per molti.
Che vi devo dì, sono rientrata in tempi record avvilitissima.
Le mie adorate amiche: alcune non l’ho viste altre l’ho intraviste.
Bah
Non avresti potuto descrivere meglio il caos di una città messa in ginocchio, o meglio carponi, da 20 centimetri di neve!!!
RispondiEliminaOra, 20 cm!!! Non essere spocchioso, saranno stati per lo meno il doppio!
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