
Episodio 2 - Una via d’uscita
Secondo appuntamento con la serie zombista trasmessa da Fox.
Quasi all’inizio, prima scena di sesso tra Lori e Shane, già mi dispiace perché io tifo per lo sceriffo gentiluomo, anche se il collega è troppo più fico!
Fare l’amore o una sana scopata nel bosco con la scusa di andare per funghi durante un’invasione zombies non è il massimo, però si fa quel che si può per soddisfare l’ormone.
La serie ha un ritmo incalzante da quando Rick trova una via d’uscita dal carro armato circondato da non vivi grazie a Glenn, giovane asiatico che lo porta ad unirsi al gruppo di sopravvissuti rifugiati in un grande magazzino.
Iniziano le dinamiche di gruppo e prendono forma i personaggi che ci accompagneranno in questo viaggio: presto si capisce che a fare da padrone saranno azione e strategia ma senza sottovalutare la componente splatter che caratterizza spesso i film horror.
Già sono volate le prime viscere, i primi arti mozzati!
Gli zombi non saranno propriamente dei geni, si muovono lentamente e sono impacciati, ma conservano abilità di base (come usare una pietra per rompere un vetro) e soprattutto sono ottimi inseguitori: quindi mai farsi cogliere di sorpresa e mai fare rumori molesti!
The walking dead si gioca il tutto per tutto nell’assenza di vita, assenza di fedeltà, assenza di certezze (già ci sono dei piccoli tradimenti) tranne che della morte. Quella che ha invaso Atlanta e sembra tutto il mondo.
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